Ho trovato un selvatico

Ricorda che alcuni animali NON devono essere soccorsi se non in situazione di immediato pericolo. Molti piccoli di mammifero -come ad esempio i caprioli- non vanno assolutamente toccati o spostati, la madre è vicina e aspetta il giusto momento per tornare a prendersi cura del piccolo. Non lo riconoscerà se il suo odore sarà “inquinato” con quello dovuto al tocco umano. Importante è anche non raccogliere i piccoli di merlo o di rapace notturno caduti dal nido, i genitori continueranno a proteggerli e nutrirli. Maggiori informazioni su come comportarsi con gli uccelli cliccando qui.

La legge 157/92 sancisce nell’articolo 1, comma 1, la condizione della fauna selvatica entro lo Stato italiano come segue:

« La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. »

La fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile, per cui nessuno può disporne liberamente e la sua tutela è nell’interesse di tutti i cittadini, anche a livello sovranazionale.

Pertanto, quando si trova un animale selvatico in difficoltà, si è tenuti ad avvisare immediatamente le Autorità, in questo caso la Polizia della Città Metropolitana (ex Provinciale) e le Associazioni autorizzate al recupero, alla cura e alla liberazione della Fauna Selvatica ferita o in difficoltà, ovvero noi.

Se non conoscete la specie, l’alimentazione e le abitudini dell’animale che avete trovato non prendete iniziative, il vostro aiuto può trasformarsi in una condanna a morte. Non sempre un animale che a noi sembra in pericolo si trova in reale difficoltà: prima di prendere qualunque iniziativa, telefonate alle persone competenti.

Numeri utili:

Polizia della Città Metropolitana: 0105499700

Corpo Forestale dello Stato: 010580429

Ente Nazionale Protezione Animali (Sezione di Genova): 0107212178