Uccelli

PRIMO SOCCORSO FAUNA SELVATICA – UCCELLI

Capita spesso di imbattersi in un uccello caduto dal nido o addirittura ferito.

Come ci comportiamo?

Come prima cosa sarebbe importante capire davanti a quale animale ci troviamo; se abbiamo di fronte un piccolo mammifero dobbiamo tenere in considerazione che, non vanno toccati se non in caso di assoluta necessità in quanto, si correrà il rischio che i genitori, sentendo il nostro odore sul piccolo, decidano di abbandonarlo.

Per quanto riguarda gli uccelli, che non usano l’olfatto per il riconoscimento, possiamo decidere di controllarlo e spostarlo da dove lo abbiamo trovato in un luogo più sicuro.

Nel caso in cui ci rendiamo conto che l’animale ha ferite o fratture evidenti è opportuno portarlo subito da un veterinario esperto. Se invece recuperiamo un nidiaceo e decidiamo di occuparcene svezzandolo, dobbiamo tenere ben presente che l’animale andrà tassativamente liberato anche perché, ne è severamente proibita la detenzione: Fauna selvatica patrimonio indisponibile dello stato. Legge 157/92 art. 1.

Il metodo migliore per trasportare un volatile è una scatola di cartone a cui faremo dei buchi, mentre per la sua cattura utilizzeremo un lenzuolo/asciugamano che gli lanceremo addosso.

ATTENZIONE!

Un conto è se raccogliamo un nidiaceo un altro se ci troviamo davanti ad un gabbiano, un airone, un cormorano(immobilizzeremo subito il becco) o un rapace a cui sarà opportuno immobilizzare le zampe per evitare di essere artigliati!!!

Il periodo dei nidiacei è da marzo ad agosto, dopo le prime settimane, i pulcini, mettono il piumino e penne, la loro crescita è molto rapida.

In 2/3 settimane assomigliano molto agli adulti, non tutti i pullus vanno raccolti anche perché alcuni di essi si allontanano dal nido per non essere predati, ma i genitori continueranno ad alimentarli anche per terra.

Per il tempo necessario allo svezzamento è opportuno tenere il piccolo dentro una scatola di cartone ma aperta da un lato in modo che possa vedere la luce, sentire suoni e rumori del modo esterno. Quando comincerà a svolazzare potete trasferirlo in una gabbietta accertandovi che da lì non possa uscire, potrebbero ferirsi. Tendono a raffreddarsi anche d’estate, mettergli una borsa dell’acqua calda avvolta in un panno.

Ricordate che, i piccoli implumi, mangiano anche ogni mezz’ora dall’alba al tramonto!!!

Tendenzialmente, l’alimentazione, sarà basata su camole del miele, camole della farina, carne trita, insetti, frutta. Per abbeverarlo, far cadere qualche goccia d’acqua sul becco oppure utilizzare una siringa da insulina senz’ago che gli metteremo direttamente dentro il becco.

Nel momento in cui il piccolo sarà in grado di alimentarsi in maniera autonoma (camole vive o pastoni), potrete liberalo magari lasciandogli per qualche giorno, scorte di cibo nel punto in cui lo liberate.

Sarebbe importante permettergli di conoscere il luogo scelto per la liberazione, facendogli fare delle prove di volo prima del via definitivo.

Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

 balestruccio  civetta adulto-1-jpg  gabbiano adulto
 BALESTRUCCIO  CIVETTA ADULTA  GABBIANO ADULTO
 gabbiano comune  gheppio merlo
 GABBIANO COMUNE  GHEPPIO  MERLO
 parocchetto  passero_g pettirosso
PAROCCHETTO  PASSERO G  PETTIROSSO
 poiana  pullus civetta03 pullus di rondone
 POIANA  PULLUS DI CIVETTA  PULLUS DI RONDONE
 pullus gabbiano  pullus merlo pullus passero
 PULLUS DI GABBIANO  PULLUS DI MERLO  PULLUS DI PASSERO
 pullus tortore  rondine1971 rondone
 PULLUS DI TORTORE  RONDINE RONDONE
 sparviere  OLYMPUS DIGITAL CAMERA
SPARVIERE  TORTORE ADULTE