E.N.P.A. SEZIONE DI GENOVA
Ente Nazionale Protezione Animali - Ente morale
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Da Lunedì a Venerdì dalle 14,30 alle 18,00 Tel. 010.553.16.96 - Fax. 010.553.14.25 -
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28/10/08 - E.N.P.A. Genova smaschera sul TG2 vendita illegale di Pellicce di cani e gatti
11/06/08: invasione bisce
Pollyanna torna a volare
Liberazione di un Nibbio
Pippo il Pipistrello
La Pony Roro
TG7 21/11/2007
TG7 Un anno fa
LI LASCIAMO IN PACE? PER FAVORE
30 MAGGIO 2010
Non sappiamo più dove metterli, e non sappiamo più come dirlo!
NON TOCCATELI PER FAVORE E LASCIATELI IN PACE!
O il cercatore di funghi, o l'escursionista o altri che passeggiano per boschi quando li vedete tranquilli e in pace per favore non condannateli!
Questo piccolo, molto piccolo, è l'ultimo arrivato, anche lui da Borzonasca (levante ligure) NON LI SALVATE in questa maniera, ma molto facilmente li condannate.
Il precedente a questo, ritrovato da un escursionista nelle vicinanze di Torriglia (entroterra genovese) è morto! Troppo piccolo.
Chiediamo aiuto a chi ha capre coi piccoli, ne abbiamo troppi da allattare, per fortuna tutti in vita perchè hanno preso abbastanza latte dalla madre per essere abbastanza robusti, ma quando sono piccoli come quello che vedete è sempre molto difficile!
PER FAVORE! RICORDATE CHE NON LI SALVATE!
ASTORE SALVATO STILE INDIANA JONES
27 MAGGIO 2010
Tra le innumerevoli e talvolta surreali
telefonate che ci arrivano in sede o in Ambulatorio quella che riguarda
questo splendido astore è divertente e spiritosa.
Ci chiama una
bella voce maschile che ci dice stiamo arrivando vi portiamo un
passerotto un pò cresciuto.
Siamo talmente abituati a telefonate
di vario genere che non ci stupiamo proprio più di nulla, inoltre questo
signore era sinpaticissimo e ci ha fatto anche ridere, ma non ci
aspettavamo questo splendore di creatura, e non ci aspettavamo che due
persone abbiano lasciato il loro lavoro per salvare un animale (di
solito ci chiamano perchè ce la dobbiamo cavare da soli).
E' andata così (ce ne fossero) due signori, meccanici di
professione, nella zona dell'Albergo dei Poveri (alture di Genova)
vedono piombare vicino al loro posto di lavoro questa maestosa creatura.
Non
è molto facile vederlo, ma hanno individuato dove è caduto e senza
perdersi d'animo, recuperato un salaio, lo scovano vicino ad una
galleria.
Senza tante storie "lo inscatolano", già queste persone
sapevano che l'animale chiuso in una scatola avrebbe avuto meno paura e
si sarebbe calmato.
Arrivano in Animal Assistance, trafelati e
orgogliosi e come minimo gli viene detto se vogliono aspettare per
vedere come sta l'animale, sarebbe stato subito visitato. Eccome se
aspettano.
Il superbo rapace, come vedete dalla foto è stato
controllato soprattutto, la prima cosa che si fa è controllargli le ali,
gli eventuali parassiti, vedere se ha dei pallini in corpo e poi la
bocca.
Che è uno sfacelo! Infiammata e congestionata, ha bisogno
di cure massicce, non può, ovviamente mangiare, viene nutrito con la
sonda e intanto è iniziata la terapia di antibiotici specifici.
Vedremo,
chissà da dove arriva, di certo è intossicato. Incrociamo le dita!
Ai
due lavoratori una forte stretta di mano e un enorme grazie!
LIETO EVENTO IN ANIMAL ASSISTANCE
25 MAGGIO 2010
Un giovane ragazzo sta uscendo per incontrare i
suoi amici in piazza, si trova in un quartiere in collina di Genova,
zona Bolzaneto, quando vede ai bordi della strada un cosa che si
trascina, tutta piena di spine, è un riccio, lo riconosce, gli sembra
che non stia tanto bene, sa cosa fare e chiama i ragazzi del recupero
animali selvatici di Enpa.
Il riccio arriva in Ambulatorio, a
prima vista sembra proprio che non abbia nulla, a parte un occhio un pò
chiuso, qualche lavaggio e 24 ore di osservazione poi verrà rimessa,
magari lontano dalla strada, in un bel posto vicino a dove è stato
ritrovato!
Ieri sera, prima di andarsene via Lara, la nostra Lara -
responsabile della "pappa" agli animali, come al solito fa un giro a
controllare che sia tutto a posto, che le gabbie e gabbioni siano
pulite, che gli animali siano tranquilli quando dentro alla gabbia del
riccio vede dei strani movimenti.
La creaturina fa dei movimenti
convulsi con le zampe dietro, frenetici,la osserva ancora un pò prima di
chiamare il veterinario e assiste al parto!
Il riccio in quel
momento ha dato alla luce due piccoli. Altro che liberarla!
Purtroppo
uno è nato morto, l'altro invece è stato subito accudito dalla mamma.
Vedremo
l'evolversi della situazione, finalmente non dobbiamo recuperare e
cercare di salvare animali devastati ma questa volta è stata
un'emozione diversa, come quando si libera un animale ferito che torna a
correre o a volare.
NON HA PREZZO!
IL RETTILARIO DI ENPA
23 MAGGIO 2010
FINALMENTE!
I nostri protetti striscianti finalmente sono in un locale tutto per loro.
La foto che vedete è solo una porzione della stanza riservata a loro.
E' il vano riservato ai pitoni e ai boa, oltre che alle tartarughe d'acqua in terapia.
Mentre Ciro, l'iguana, è in un'altra stanza, grande e tutta per lui!
Con l'aiuto di nostri Grandi Soci siamo riusciti a prendere un locale ad una cifra d'affitto molto ragionevole, l'unica condizione è stata quella di metterla in ordine e pulirla.
Ci abbiamo messo 6 mesi, ma ce l'abbiamo fatta!
Finalmente gli uffici della sede, ed in particolare la stanza delle Guardie Zoofile (Via Casaregis per intenderci) è ritornata ad essere un ufficio normale, dove le persone non si devono spogliare quasi nudi per poter parlare e dove è possibile, aggirarsi nella stanza senza dover scavalcare o aggirare terrari vari.
E... soprattutto senza prendersi una bronchite dopo l'altra, pensate che la temperatura in quella stanza era di 28 gradi, bastava entrare nella stanza accanto per avere 6 o 7 gradi in meno.
Le Guardie ringraziano!
Ma anche i rettili BUONE NOTIZIE l'ultimo pitone entrato nella famiglia Enpa è fuori pericolo!
"BAMBI" SENZA MAMMA?
20 MAGGIO 2010
Pochi giorni fa ci chiama il Corpo Forestale di Arenzano e ci segnala un capriolo che sembra gravemente ferito, l'animale si trova nei boschi di Mele (Genova)
Andiamo.. alla prima impressione di Francesca, una dei nostri "recuperatori di selvatici feriti", sembra proprio che stia male, è immobile, coricata, tenta di alzarsi al suo avvicinarsi, ma non ci riesce.. di corsa in Animal Assistance, con tutte le cautele del caso. (Sono animali capaci di morire di paura in un niente, le copre gli occhi e se la carica..)
Il veterinario, allertato ha già predisposto la macchina per le radiografie, ma alla prima visita si rende conto che è paralizzata, è una femmina con latte. Ahi dove sarà il piccolo?
Come sospettavano tutti ha la schiena spezzata.. inseguita da cani?
Non c'è nulla da fare e interviene immediatamente con una pietosa e doverosa iniezione.
Dopo due giorni due signori di Borzonasca (levante ligure) ci chiamano hanno preso un piccolo di capriolo.
Lo hanno trovato, come al solito tra dei cespugli.
Non è il piccolo della capriola infortunata, viene da tutt'altra zona.
Hanno pensato di far bene, ma non lo hanno fatto. La madre era certamente a pascolare nei dintorni.
Per fortuna il piccoletto ha un'età superiore al mese di vita ha buone probabilità di sopravvivere.
Come al solito tocca al nostro Massimo la gioia di allevarlo, si è attaccato al biberon come un disperato... dopo averlo ben annusato, come vedete dalla foto.
E' IMPORTANTE : NON PRENDETELI SE LI VEDETE TRANQUILLI E ACCOVACCIATI, MAGARI HANNO APPENA POPPATO E LA MADRE E' ANDATA A FARE "RIFORNIMENTO" se lo fate LI CONDANNATE QUASI CERTAMENTE A MORTE!
UN'Altra storia se a fianco c'è la madre morta o infortunata, allora si che è giusto intervenire.
RITROVATA LEGATA VICINO OVADA
18 MAGGIO 2010
E' stata trovata in autostrada.
Legata nei pressi dell'uscita del casello di Ovada.
E' un'adorabile e dolce femmina di amstaff ( o american staffordshire terrier), già è un famigerato molosso, della famosa e terribile famiglia dei pibull.
Dolce, tranquilla e anche tatuata.
Chi l'ha lasciata legata in autostrada?
Ancora si fanno queste cose? Non poteva consegnarla al canile della sua città? La legge glielo consente senza sanzioni.
Non sappiamo niente di lei, e in via eccezionale visto il carattere delizioso dell'animale abbiamo risposto a Enpa Ovada che avremmo dato loro una mano a trovargli una famiglia.
Una famiglia consapevole, che l'avrebbe accolta e rispettata, facendosi rispettare. Non dimentichiamo che l'uomo li ha creati per il male e non per il bene.
Ma nonostante noi, nonostante la nostra "umanità" lei è buona.
Ha bisogno di una casa.
Chiamateci, lei è ospite Enpa della sede di Ovada, chiamateci e vi mettiamo in contatto.
DEDICATO ALLE GUARDIE ZOOFILE UCCISE CIAO PAOLA CIAO ELVIO
15 MAGGIO 2010
Sono i rapaci che stanno riprendendo a volare.
Poiane e Falco pellegrino sparati da un bracconiere (cacciatore).
Li abbiamo operati, gli abbiamo ricostruito le ali e adesso dovranno stare parecchio tempo all'interno della voliera che vogliamo dedicare a Paola e Elvio.
I nostri colleghi Paola e Elvio, uccisi da un cacciatore, nell'adempimento del loro dovere, nel perfetto comportamento di un pubblico ufficiale con funzioni di polizia!
Non dimentichiamolo mai.
Ci piace pensare che farà loro molto piacere, in particolare a Paola così appassionata degli uccelli e dei rapaci in particolare.
Non ci sono altre parole, non ci vengono.
MARTEDI' 18 MAGGIO ALLE ORE 11 SANTUARIO NS DEL BOSCHETTO A CAMOGLI L'ULTIMO SALUTO A PAOLA per Enpa oltre ai rappresentanti regionali ci sarà anche una rappresentanza della Sede Centrale.
MERCOLEDI' 19 MAGGIO ALLE ORE 9.30 NELLA CHIESA DI PIAZZA MARTINEZ L'ULTIMO SALUTO A ELVIO
Qui di seguito pubblichiamo una lettera scritta dalla Presidente Enpa di Genova e Capo Nucleo delle Guardie Zoofile Enpa di Genova, Rosanna Zanardi.
Una lettera in risposta a certe dichiarazioni a lei attribuite e non troppo corrette! Che si aspetta venga pubblicata dai giornali.
Ritengo opportune alcune precisazioni in merito all’articolo comparso sul “Secolo XIX” oggi relativo alla uccisione delle due Guardie Zoofile. E all’articolo di ieri su “Il Corriere della Sera”
E’ vero che le Guardie Zoofile ENPA visitarono quella struttura, più di un anno fa, prescrivendo diversi interventi per il benessere degli animali,
Evidentemente quelle prescrizioni non furono eseguite i n seguito e, in ogni caso, se a tali condizioni non si era posto rimedio era giusto procedere al sequestro.
Paola ed Elvio erano persone appassionate ( ma la passione non è certo una colpa!), ma serie e responsabili, che in questo caso agivano su mandato del Magistrato e con l’ausilio, rivelatosi del tutto inefficace ( ne vogliamo parlare ?) di Carabinieri e Polizia Municipale
Se avevano ritenuto di proporre al Giudice tale procedura, ricevendone l’assenso, significa che le condizioni lo richiedevano
. Ora sembra quasi che siano loro a dover chiedere scusa di essere stati uccisi da un povero perseguitato. La verità è che che teneva in casa un arsenale –-ha ammazzato due persone per bene che svolgevano un compito pubblico
. Non ci dovrebbe essere nessuna “comprensione” per chi, come molti cacciatori, capisce solo il linguaggio delle armi
. Se poi la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica ha una opinione tremenda dei cacciatori questo è in problema loro su cui farebbero bene a riflettere, non a sentirsi dei poveri perseguitati. Con buona pace della signora Bellenzier e del signor Orsi le Guardie Zofile i corsi di formazione li fanno.
Loro, visti questi tragici risultati, pensino piuttosto a farli fare ai cacciatori.
E ivari “opinionisti” che consigliano di non dare certi compiti ai volontari si leggano la nostra storia prima!
Rosanna ZanardiPresidente ENPA sezione di Genova
Capo Nucleo Guardie Zoofile Enpa
19 MAGGIO 2010
Elvio è arrivato a Staglieno (il nostro camposanto) è al campo 22 vicinissimo a Fabrizio de Andrè, quindi non sarà solo ma sentirà la musica di Faber
LI CONOSCEVAMO!
12 MAGGIO 2010
Li ha uccisi.
Elvio e Paola due conosciutissime guardie zoofile e venatorie di due importanti associazioni.
Due note Guardie che hanno lavorato tantissimo per gli animali, pubblici ufficiali con funzioni di polizia giudiziaria che tanto hanno fatto.
Avevano delega del Magistrato per sequestrare una decina di cani a Sussisa, Sori vicino a Genova.
Gli animali, secondo la denuncia erano maltrattati e pertanto il Magistrato ne ha disposto il sequestro.
Tutto in regola, nelle loro piene funzioni si sono presentati dal proprietario, cacciatore noto in Provincia come caposquadra nella battuta ai cinghiali.
Pare li abbia fatti accomodare in casa, c'erano anche i carabinieri e la polizia municipale, si è assentato un attimo per prendere una penna al piano superiore, una penna per firmare quel dannato mandato di sequestro.
E' tornato con la pistola e ha sparato.
Li ha uccisi.
C'è da fare tante considerazioni ma ora abbiamo il magone e possiamo solo salutare questi amici vittime della loro professione, volontari è vero, ma professionisti, non dimentichiamolo.
Addio amici cari non potremo dimenticarvi mai.
E ora facciamo qualcosa con queste persone che hanno le armi in casa?
Ricorderete anche che non avevamo alcuna speranza, se non proprio fievole, di salvarle, ebbene siamo orgogliosi nel dirvi che il nostro dr. Damiani le ha salvate tutte.
Due di loro devono ancora fare diversa terapia, mentre le altre tre "trachemys scripta elegans" sono pronte per essere consegnate al Corpo Forestale dello Stato.
Perchè al Corpo Forestale? Perchè sono le tartarughe "dalle guance rosse" e quindi ne è vietata la detenzione perchè sono presenti nell'elenco degli allegati della Convenzione di Washington e pertanto non possono essere "affidate" a persone di buona volontà. ( la legge dice così..legge un pò idiota per conto nostro)
Se il Comune di Genova avesse un luogo dove tenerle, diverso naturalmente dai parchi di Nervi - già qualcuna è stata messa lì proprio dal Comune perchè non sa mai che cosa fare ... con questi animali ..magari una convenzione con una Associazione? No eh?
Bene ma quello che ci va di raccontarvi, però, è che abbiamo eseguito dei prelievi nelle varie vasche dei Parchi di Nervi, come vedete dalla foto, il nostro veterinario ha provveduto a fare i prelievi dell'acqua proprio dove erano tenute quelle povere tartarughe..
Mandata l'acqua in un laboratorio "ufficiale" ci sono giunti già qualche risultato allarmante, nelle colture fatte su quell'acqua sta nascendo di tutto...
Che cosa vuol dire? Vuol dire che quell'acqua, dove i nostri bambini mettono i piedi e magari ci cadono pure dentro e dove hanno "liberato" all'interno le tartarughe che conosciamo, è praticamente un crogiolo di batteri, funghi, e altre sostanze, non solo pericolose per le tartarughe ma anche e MOLTO per noi.
Domani arrivano i risultati definitivi. Aggiungeremo il link, abbiamo già preavvertito Comune e Asl.
Sono tre adorabili e insopportabili piccoli di gabbiano.
Voraci come solo loro sanno essere, crescono giorno per giorno e adesso stanno già mangiando pezzi di sardine, piccoli pezzi ma che gioia per loro ingoiarli.
Sono stati recuperati da un tetto, non si sa dove siano finiti i genitori, e sono arrivati nel nostro Centro Veterinario, dal pieno centro di Genova.
Gentile la persona che li ha segnalati, probabilmente urlavano dalla fame e per forza di cose qualcuno se ne è accorto.
Staranno con noi un pò, purtroppo anche se sono velocissimi nella crescrita gli devono venire le penne giuste per prendere il volo.
Ecco una proposta al Comune di Genova, che ha suggerito di dare la pillola (sigh) perchè non studia un progetto per la sterilizzazione chirurgica di questi animali?
Per noi, che ne abbiamo visti passare in Animal Assistance, nel solo 2009, quasi 500 sarebbe abbastanza semplice, curarli come da convenzione della Provincia e poi una volta "ripristinati" sterilizzarli, non dovrebbe essere tanto complicato.
Potrebbero sentirci, magari, e parlarne e non uscire sui giornali con delle proposte a dir poco "divertenti e spiritose".
Se qualche buon'anima vuol darci una mano abbiamo bisogno di volontari che facciano turn over con noi per dar loro da mangiare, anche perchè, vicino alla gabbia dei piccoli gabbiani abbiamo un gabbione con merli e un altro con tortore, e un altro con colombi, insomma un pigolio continuo di richieste di pappa. Povere mamme che vita!