E.N.P.A. SEZIONE DI GENOVA
Ente Nazionale Protezione Animali - Ente morale
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28/10/08 - E.N.P.A. Genova smaschera sul TG2 vendita illegale di Pellicce di cani e gatti
11/06/08: invasione bisce
Pollyanna torna a volare
Liberazione di un Nibbio
Pippo il Pipistrello
La Pony Roro
TG7 21/11/2007
TG7 Un anno fa
NON POSSIAMO FAR FINTA....
foto Bertozzi
10 ottobre ore 12.30
e' stata trovata, questa volta una femmina, un'altra carcassa di cavallo sparato!
Verrà inviamo un comunicato stampa dove diverse associazioni, tra le quali ENPA, invitano i cacciatori, naturalmente quelli seri e...ce ne sono, di collaborare con i carabinieri di Borzonasca o la Procura di Chiavari, o anche con noi, come preferiscono.
Abbiamo bisogno di questi cacciatori che di certo non ameranno essere odiati così tanto senza averne colpa, la ricompensa è pattuita in 1500 EURO!
7 OTTOBRE 2009
Stava felice e libero brucando l'erba, quando un deliquente con il fucile pronto coi pallettoni per cinghiali lo ha ammazzato.
Abbiamo pensato molto prima di mettere questa foto, può turbare, e speriamo anche infuriare!
Ma non è un cartone animato è la verità!
La nostra sede del Levante sta provvedendo a fare la denuncia in Procura, ma chiediamo molto ma molto di più:
chi ha queste armi le deve registrare in Prefettura e quindi si può avere un elenco di nominativi,
la Polizia Provinciale ha l'elenco dei cacciatori (e magari anche dei cinghialisti) della zona e li deve cercare!
Ritrovare i proprietari dei cavalli e denunciarli per abbandono di animale.
Volendo si può anche prelevare i pallettoni e fare un'analisi balistica, si può fare tutto!
Stiamo preparandoci per una taglia che in questo stesso spazio, appena raggiunta la cifra sarà quantificata.
Abbiamo ottenuto dalla protezione civile una postazione per il coordinamento dei lavori.
E' notizia di questo momento, già presente la sede ENPA di Catania, cè da mettersi le mani ai capelli, ma non dobbiamo disperare perchè piano piano cercheremo di aiutare gli animali che... potete immaginare sono di certo non il primario pensiero.
Non sappiamo ancora di cosa abbiamo bisogno al più presto vi terremo informati su questo stesso spazio.
Tre mesi fa, Ivo, il nostro "paperaio" scopre una nuova presenza sullo Sturla, torrente del levante genovese, un giovanissimo anatroccolo mai visto prima - Ivo li conosce tutti e li monitorizza giornalmente - lo vede immobile, disorientato, pronto praticamente come cena per i gabbiani che come "stukas" erano già in picchiata sul piccoletto.
Non resta che prelevarlo, è un'anitra muta, (non ha molta protezione dala legge), per "svezzarlo" fintanto che non diventi grosso e poco papabile.
Probabilmente era in casa, magari vinto in qualche fiera dove ancora regalano animali, e cominciava a dare fastidio, quindi pensando di fare la cosa giusta lo hanno portato nel fiume.
Giusto, magari però non così presto, sarebbe opportuno aspettare ancora un mese cari amici, diventa più grosso e quindi meno preda, non vi pare?
Ma torniamo a Chicco, una signora che lo ha visto ci chiede se lo può tenere lei nel suo giardino, ha proprio la casa vicino al fiume.
Ma certo, ben contenti, ed è cresciuto molto bene sebbene.... non ha forse ancora capito che è un papero e non un cane, già la giovane anatra quando suona il campanello della casetta dei signori si precipita alla porta e non manca di.....scodinzolare...
Non potevamo tenervi all'oscuro di questa piccola notizia, e speriamo davvero che vi strappi un sorriso, anzi di più come è successo a noi quando siamo andati a trovarlo.
P.S. Ha l'accesso diretto al fiume, ma non ci pensa nemmeno, preferisce seguire la signora in cucina, in bagno, in camera da letto e manifestare continuamente la sua gioia di vivere appunto scodinzolando!
Migliaia e migliaia di uccelli, che migrano in questo periodo, stanno partendo per raggiungere i loro luoghi di destinazione: Africa, Asia.
Quest'anno abbiamo avuto una moltitudine di pulcini da svezzare (merli - come quelli della foto -) germani reali, oche, papere mute, passeri, gabbiani, rondoni ecc.ecc.
Qualcuno non c'è l'ha fatta molti si, con pazienza, abnegazione e tanto lavoro li abbiamo portati adulti e con somma soddisfazione liberati.
Per loro sarà dura arrivare a destinazione, a prescindere dalle proposte di legge di apertura alla caccia ai migratori (che eroi vero? facile sparare da un colle quando passano questi animali, veramente impegnativo e faticoso!) ma altri problemi li aspettano:
linee di alta tensione
disboscamento
urbanizzazione
anche il maltempo (pensate che una burrasca può far smarrire loro la strada)
inquinamento
insetticidi
indebolimento per non aver trovato cibo
i predatori
l'unica causa che salviamo è l'ultima, si sa che questa è la vita.
ADESSO PERO' BASTA!
28 SETTEMBRE 2009
Ancora una volta ci siamo sobbarcati l'onere di curare e trovarle un posto per la convalescenza!
E' una capra del Monte di Portofino, responsabili del loro benessere sono sia l'Ente Parco che il Comune di appartenenza.
Invece non si spiega il perchè o il per come viene sempre chiesto aiuto a noi! (Inutile dire che non paga mai nessuno se non noi!)
Sia che siano papere mute, oche, cigni, persino topolini tutti fanno a capo a noi! (Questi sono animali al di fuori della convenzione che abbiamo con la Provincia di Genova - peraltro scaduta da due mesi e mezzo- (convenzione che prevede da parte nostra: recupero, cura e rilascio di fauna selvatica in difficoltà) quindi, per capirci, per oche, papere mute, cigni, capre ecc. non abbiamo nessun obbligo di cura, o meglio abbiamo lo stesso obbligo che hanno le altre Associazioni animaliste e ambientaliste!)
Ma quello che ci lascia particolarmente interdetti è il fatto che la segnalazione è stata fatta da una persona che appartiene ad una importante associazione di protezione uccelli, un'associazione che annovera tra i suoi più importanti dirigenti diversi veterinari.
Benissimo, tutto il nostro rispetto per questa importante Associazione, tuttavia chi ci spiega perchè siamo sempre noi a dover intervenire?
E' vero la capretta è molto malata ha la mastite e, come sempre, non ce la siamo sentita di ignorare la segnalazione.
Vedete la capra è allo stato libero sul Monte di Portofino ed evidentemente non c'è nessun organismo che provvede al controllo del loro stato di benessere e quindi, periodicamente, ci ritroviamo Animal Assistance come un ovile! (con il conseguente ed inevitabile odore)
La mastite è una malattia che "acchiappa" spesso le capre perchè?
scarsa igiene
ambientale,
scarsa igiene in
fase di mungitura,
lesioni al
capezzolo, che consentono l’ingresso di microrganismi,
squilibri
alimentari,
malattie microbiche
specifiche.
Quindi se pensate che l'animale ha magari partorito il piccolo e poi è morto il problema è il latte e di certo in cima al monte non viene munta da nessuno.
L'intervento primario è stato quella di iniettarle antibiotici e ...mungerla, adesso dobbiamo trovare qualche persona che se la tenga per un bel pò, non si risolve in tre giorni di sicuro.
Sono la Beagle trovata rinchiusa dentro un box, durante il maxi sequestro di animali di Bavari.
La mia "padrona" che mi aveva comprato a Natale per i suoi nipoti, per motivi familiari, pare importanti, mi ha affidato a quel signore di Bavari.
Per puro caso è venuta a conoscenza della grave situazione del'inverno scorso e, non avendo ancora fatto il passaggio del mio microchip, risulta ancora lei per me responsabile.
Alla fine il magistrato incaricato del fascicolo le concede la possibilità, con un ordine di dissequestro, di riavere il cane!
Ma il problema familiare, a quanto pare, è sempre presente e quindi chiede agli amici di ENPA, che mi hanno curato, nutrito e salvato se possono trovarmi casa.
Certo che si.
La piccola è giovane ha circa un anno e mezzo, è sterilizzata ha solo bisogno di affetto e pazienza.
Sono oltre trenta giorni che è in terapia (esclusivamente per la ricrescita delle penne) ospite del nostro volontario che si occupa dei rapaci ed è da più di una settimana che la poiana ha la voliera aperta, ma non sembra molto intenzionata.
Raccolta sulle alture zona S: Margherita L. brutta e....."sgarruppata" e naturalmente con una fame....
Fatte le classiche terapie di pronto intervento, raggi, (per vedere se aveva qualcosa di rotto), flebo di sostegno e poi .....cibo!
Poi è toccato a Massimo il solito e superbo compito, che tanto egregiamente svolge, portarla all'ottimo della forma, ma non si riesce in tempi brevi, "strappate" tutte le penne ormai da lei inutilizzabili bisogna, ovviamente poi aspettare la crescita delle nuove!
Ma ormai sono giorni che la creatura se ne può andare tranquillamente, ma sembra non averne alcuna intenzione. Ma sappiamo che se ne andrà.
Farà come tutti gli altri, volerà per qualche giorno nei dintorni e poi via a casa sua.
MA CHE EROI!
21 SETTEMBRE 2009
E' uno svasso, un uccelloacquatico, protetto, e soprattutto non commestibile.
Lo sappiamo ma qualche imbecille ha provveduto a sparargli, lo stesso.
E' un animale che si vede difficilmente dalle nostre parti e questo sfortunato uccello è stato
subito punito.
Non ce la farà!
E' pieno di pallini, non ci fa piacere dare "già la sentenza" ma non si può sempre lasciare sotto silenzio questi individui con il "savoir faire" qualcuno lo deve dire!
Sappiamo benissimo che il numero dei cacciatori sta diminuendo, ma evidentemente rimangono quello poco seri.
GRAZIE E COMPLIMENTI DAVVERO!
18 SETTEMBRE 2009
Sappiamo che stenterete acrederci, ma non è la prima volta che ci succede.
La storia: stamani ci chiamano, pare telefonata dei vigili, che un signore nella
zona del centro di Genova, si è ritrovato in giardino un gabbiano che
pare abbia una zampa rotta.
Ci dicono che è urgente perchè il signore deve assolutamente andare via.
Beh troviamo un'anima pia che, pur non abitando vicino, ci da una mano e va.
Arriva sul luogo e nei pressi dell'abitazione posteggia la sua moto
in una stradina, non da fastidio, non prende il posto a nessuno ecc.ecc.
Rodeo per il recupero della bestiola, infilato con delicatezza in
una scatola torna orgogliosa presso la sua moto per portare l'animale
subito al Centro Veterinario.
Ohibò sorpresa, indovinate un pò? Una bella "multa" per posteggio in zona di rimozione.
Furibonda e indignata porta subito l'animale in Animal Assistance,
niente di rotto, tra qualche giorno potrà essere liberato, ma non si
capacita di questo fatto: ci chiamano chiedono aiuto e ci multano?
beh non è la prima volta che accade l'identica cosa, non possiamo
dimenticare un'operazione nel centro storico, chiamati dalla Polizia
Municipale, risolto il problema, abbiamo, al momento di riprendere la
macchina, trovato una bella sanzione.