E.N.P.A. SEZIONE DI GENOVA
Ente Nazionale Protezione Animali - Ente morale
Via Casaregis 12A cancello – CAP 16129 - Genova
Da Lunedì a Venerdì dalle 14,30 alle 18,00 Tel. 010.553.16.96 - Fax. 010.553.14.25 -
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Come molti forse sanno la nostra Associazione, è la più antica d'Italia e da allora si può dire che ha salvato, curato e davvero tutelato milioni di animali.
Nel 1871 Giuseppe Garibaldi fondò la Società Protettrice degli Animali e nel 1913 sono comparse le nostre prime Guardie Zoofile.
La divisa, la cui giacca è conservata presso la prestigiosa sede Enpa di Firenze (presente nella stessa sede dal 1890), era obbligatoria per gli agenti zoofili.
Il lavoro delle Guardie continua da più di 90 anni, con i soliti problemi che non cambiano mai, animali tenuti in condizioni pessimi allora come adesso.
Tuttavia, grazie alle enormi forme di comunicazione che entrano quotidianamente nelle case, e grazie al loro notevole interessamento le situazioni sono meno gravi di allora.
E questo, bisogna ammetterlo è anche merito del lavoro continuo, della passione e, permettetelo, della professionalità delle nostre Guardie.
Spessouno dei loro compiti, meno considerato perchè meno interessante per giornali e televisioni, è quello di "aiutare" i proprietari di animali, dal cane al rettile, affinchè il benessere degli stessi venga migliorato e tale attività, crediamo,
siamo di immenso valore per due motivi semplicissimi:
si fa stare meglio l'animale, che comunque ama stare col suo padrone
e si evitano molte pratiche (atti giudiziari) che spesso fanno spendere molti soldi e non vanno sempre a buona conclusione.
E vogliamo con queste poche righe ringraziarli, senza di loro molto del nostro lavoro non andrebbe a buon fine.
Arriva il Natale, e quindi il tempo di fare regali.
Come ogni anno ci ritroviamo a chiederci cosa regalare sperando di fare un dono utile e magari anche originale. Ma non tutti sanno che a volte regalare un capo di abbigliamento bordato di pelliccia , anche se a detta del rivenditore assolutamente finta, quindi ecologica, può riservare delle tristi sorprese.
Se ricordate, le nostre Guardie Zoofile hanno effettuato una indagine acquistando diversi capi, in zone diverse della città di Genova e della Provincia. Un breve riassunto:
Il primo controllo è stato fatto in negozi e bancarelle con titolari asiatici perchè troppe persone li indicavano come venditori di quel tipo di capi. Il responso è stato però incoraggiante perché il pelo dei colli dei cappotti era palesemente finto, insomma sembrava di toccare un orsacchiotto di pelouche da poco prezzo.
I controlli si sono quindi spostati ai venditori nostrani, dai grandi magazzini alle bancarelle.
Alcuni campioni di pelo prelevati dai colli di cappotti e abiti sono stati inviati, (non c’è altra alternativa che questo tipo di esame), in un importante laboratorio di analisi specializzato in DNA di cani e gatti. Dopo qualche settimana le relazioni relative a diversi campioni rivelavano dati da non credere. Le pellicce di alcuni grandi magazzini sono risultate essere di coyote e la loro pelliccia, anche se sono canidi (ma non familiaris) è ammessa, mentre le pellicce dei capi acquistati da ENPA nei mercati rionali sono risultate inequivocabilmente di cane e gatto!
E’ stata presentata, è passato un po’ di tempo ormai, regolare denuncia in Procura, ma ancora tutto tace..
Ma la difficoltà più grosse che si incontrano sono il costo elevato degli esami sul DNA.
Questo significa che al momento del sequestro di pelli sospette i Carabinieri, la Guardia di Finanza o la Polizia non hanno la possibilità di svolgere gratuitamente questo tipo di esami, perciò non viene effettuato nessun controllo!
L’unico sistema è davvero la prevenzione e possiamo solo controllare le etichette dei capi di abbigliamento, obbligatorie per legge, dove è indicata chiaramente a quale animale appartenga la pelliccia. Attenzione a queste etichette, di cui vi forniamo l’elenco:
Gae wolf Sobaki Asian jackal Gou-pee Koupi Gubi China wolf Asian wolf Lamb skin Wolf of Asia Pemmern wolf Asiatic raccon dog Corsax fox Dogues du Chine Special skin
Animale non protetto da Cites
Varii tipi di GATTO:
Housecat Wild cat Katzenfelle Goyangi Mountain cat Genette Maopee Maopi o Maupi
Animale non protetto da CitesAltro discorso poi riguarda il regalare cuccioli .Infatti con l’avvicinarsi delle feste i negozi di animali cominciano ad essere pieni di dolci morbidi e minuscoli cuccioli.Se volete proprio regalare un cucciolo è bene osservare pochi suggerimenti:
-accertarsi che chi lo riceve sia consapevole della responsabilità a cui va incontro, un cucciolo deve’essere per tutta la vita!
-ricordare che quasi tutti i negozi li acquistano in allevamenti dell’Est europeo, e molti di questi animali sono malati e anche con patologie gravissime, quindi accertarsi che chi riceve questo dono sia disponibile a spendere parecchi euro (se lo riesce a salvare)
- non acquistate cuccioli tramite internet, promettono animali “prestigiosi” di piccola taglia e di razza a cifre molto basse… sono tutti animali strappati alla madre prima del tempo dovuto e pieni di patologie !
Prain, salvato più di una volta dal nostro centro veterinario alla fine è morto.
Lei, la femmina, rimasta sola, pur ben accudita dal Signor Antonio è stata "cliente" più volte anche lei di AnimalAssistance.
Ed è nuovamente ricoverata, intossicata, piena di parassiti esterni ed interni deve essere nuovamente trattata, e alungo, per cercare di salvarla.
Ma perchè ogni tre/quattro mesi ci chiedono aiuto (aggratis sempre naturalmente) che cosa succede?
Semplice e chiaro l'animale sguazza in un pantano, lungo il canale di Pra.
Non sarà il caso che il Comune faccia un pò di analisi in queste acque?
Già il Comune dovrebbe fare tante cose fra l'altro accudire, anche sanitariamente, gli animali di sua competenza, come i cigni!
E' stato detto chiaro e tondo al Signor Antonio che deve rinunciare a rimettere il cigno di nuovo nella stessa zona,deve trovare un sito dove l'acqua non sia "marcia", e ha promesso che ha già trovato un posto.
Se si salverà!
Sapete in che cosa consiste la cura?
E' veramente impegnativo, deve essere trattata giornalmente con farmaci adeguati, deve esserle somministrato cibo omogeneizzato adatto, più volte al giorno, insomma prende molto del tempo dei veterinari e collaboratori.
Speriamo, di certo Praina non ha colpa!
troverete negli articoli qualche politicante che si è infilato ci scusiamo,nulla ha a che fare con noi
questi sono animali che vengono allevati allo scopo di "mollarli" durante la caccia,
per il divertimento di pochi, per essere uccisi.
Questo fagiano,(anzi fagiana) come buona parte dei suoi simili, non è abituato a procacciarsi il cibo,
(v. lepri) pertanto se non viene uccisa è condannata a morire di fame.
A vagare come un alieno in ambiente che non conosce fino allo stremo.
Quindi , anche se le hanno spezzato una zampa, una volta operata e curata, come potrete immaginare
non verrà rimessa nei boschi ma le verrà trovata casa.
E quindi lo sparo di questo poco esperto cacciatore che non è riuscito ad ucciderla è stato
la sua fortuna.
ENPA E ANIMALASIA
CONFERENZA STAMPA CONGIUNTALUNEDI 26 Ottobre 2009Alle ore 16.30 presso la sede diAnimals Asia Foundation Italia OnlusP.za San Marcellino 6/5, Genova
ENPA, con la presenza di Rosanna Zanardi -Presidente della Sezione Provinciale di Genova-
e di Ilaria Ferri -Direttore Scientifico e Responsabile rapporti internazionali- conferirà a Jill Robinson
(Fondatrice e CEO di Animals Asia Foundation) un particolare riconoscimento per le sue attività di tutela, protezione
e recupero degli Orsi della Luna e per l’impegno profuso nelle campagne per il rispetto dei loro diritti.
Animals Asia, poi, consegnerà a ENPA il certificato di adozione dell’Orso della luna -Moonlight-
che, salvato dalle fattorie della bile in Cina, vive ora libero e felice insieme ad altri 185 orsi nel Santuario
di Animals Asia a Sichuan, in Cina. Con questa iniziativa ENPA invita i cittadini italiani, a compiere lo stesso gesto,
permettendo così di strappare altri orsi alla tortura e regalando loro una speranza di vita.
ENPA e Animals Asia Foundation sanciscono, con questa conferenza stampa, l’inizio di una proficua collaborazione,
una vera e propria joint-venture, per proseguire insieme il percorso intrapreso da Jill Robinson nel 1995,
quando si assicura il rilascio dei primi orsi, usati per ricavarne la bile.
Ad oggi, 300 orsi della luna hanno riavuto la loro vita grazie all’impegno di Jill Robinson e della sua organizzazione.
Ma tra Cina, Vietnam e Corea sono ancora circa 16.000 gli esemplari ancora detenuti nelle “fattorie della bile”.
La bile viene usata dalla medicina tradizionale cinese nonostante siano disponibili oltre 50 rimedi erboristici
e di sintesi che potrebbero sostituirla definitivamente, come ci auguriamo.
Jill Robinson sarà inoltre premiata dal Sindaco di Genova Marta Vincenzi con la medaglia d’oro
“ città di Genova” il 27 ottobre alle 9.30 in Palazzo Tursi.
Il Sindaco, Enpa e Oliviero Toscani parteciperanno alla conferenza stampa di presentazione del concerto
“Uno Stradivari per la Luna”, in favore di Animals Asia nella Sala Paganini del teatro Carlo Felice, alle ore 11.30.
la consegna dell'attestato alla Signora Robinson da partedi Enpaecco Moonlight l'orso adottato da ENPA salvatodalla fabbrica della bile
80 CHILI...DORMIENTI
22 OTTOBRE 2009
Ennesimo "rodeo" nel quartiere di Oregina, in piena città di Genova, per la presenzadi cinghiali selvatici.
La polizia provinciale di Genova è intervenuta, pochi giorni fa,per sedare, con un apposito fucile
lancia-siringhe, una femmina di cinghiale di circa 80 chili che era precipitata da un muro alto 6 metri
(che sostiene un giardinetto pubblico)direttamente nel cortile condominiale
-tra i panni stesi- di un palazzone di via Cella.
Il personale della polizia provinciale (con un paio di ufficiali tra i pochissimi in Italia
attrezzati e formati professionalmenteper questi interventi) ha poi recuperato e
immobilizzato il cinghiale, per poi trasportarlo e liberarlo in una zona di divieto fuori città.L'episodio ripropone la questione del rapporto con questi ungulati
instaurato da alcuni abitanti del quartiere, che la sera alimentano questi suidi selvatici con abbondanti
razioni di pane secco, in violazione di un'ordinanza di divieto del 2001 del Comune di Genova.Una forma di addomesticamento che comporta anche un dispendio di
risorse pubbliche magari più utili, per nostro conto a fermare bracconieri liberi di uccidere
qualsiasi cosa che vola, corre, o si apposta a sua volta per uccidere .Chi ama gli animali selvatici non deve abituarli al contatto con l'uomo, anzi li deve allontanare e spaventare, non si devono fidare di noi.
Questa pratica di dar loro cibo può dare gioia e soddisfazione perché sono animali intelligenti
e riconoscenti ma non facciamo il loro bene.Un esempio:
i cacciatori lo fanno regolarmente, così possono ucciderli anche oltre la stagione di caccia,
con la scusa che sono pericolosi.(Basta che venga stabilita una deroga dalla Provincia o dalla Regione)
Un esempio? Nei boschi si sono trovati mini silos ripieni di mais, con un temporizzatore,
nella Val Trebbia (tutta) sono finite le scorte di granoturco.
In questa maniera anche l’animale debole che in natura non avrebbe la possibilità di sopravvivere
può figliare e quindi produrre “tanto materiale da uccidere” se li amate davvero non fate come loro,
smettete di dar loro cibo.Selvatico vuol dire che può provvedere a sé stesso!Se smettiamo forse avranno più scampo, non dimenticate che alimentarli è un’ottima scusa per ucciderli.