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5 MARZO 2010
Sono arrivate diverse segnalazioni alla nostra sede da frequentatori
dei Parchi di Nervi, inorriditi dallo stato delle tartarughe nei laghetti, e anche
una richiesta di aiuto da parte del Municipio del Levante.
Non potevamo ignorare queste richieste, sapete che cosa ci hanno detto:
le tartarughe vengono usate come giocattoli da persone per i loro cani
dei giovinastri, evidentemente sentendosi dei grandi fichi, le gettano lontano
nei prati per vedere quale arriva più lontano.
Oppure genitori maleducati che lasciato che i loro figli le torturino.
Ci hanno detto questo e lo hanno scritto firmandosi.
Arrivati sul posto, col nostro veterinario, vediamo subito lo scenario e
la desolazione ci fa cadere le braccia.
Carcasse di queste disgraziate creature galleggianti nell'acqua putrida,
tartarughe semivive che nuotano in
maniera anomala, altre posate sui massi con gli occhi gonfi
(segno di carenza di alcune vitamine per loro fondamentali).
Ci guardiamo in faccia, non possiamo ignorare questa situazione, anche se
dovrebbe occuparsene il Comune, sappiamo benissimo che se non portiamo
via le più gravi tra qualche giorno anche loro galleggeranno...
Prendiamo naturalmente anche gli animali morti, ma come si fa a lasciarle li?
Per le due vive abbiamo subito iniziato le terapie antibiotiche e ambientali,
sono state adeguatamente sistemate nella stanza delle teche dei serpenti,
e sono beatamente a 28 gradi, come dovrebbero stare.
Ricordate che sono animali esotici il loro nome scientifico è TRACHEMYS,
originarie della Florida, dove la temperatura costante è di 25 gradi.
Nel laghetto abbiamo visto altre tartarughe, che si sono adattate al nostri clima,
sotterrate nel fango, in ibernazione.
Tra un mese, chi è sopravvissuta uscirà.
Sappiamo che non è un problema del solo Comune di Genova,
ma noi viviamo qui, e pretendiamo una soluzione.


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