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28/10/08 - E.N.P.A. Genova smaschera sul TG2 vendita illegale di Pellicce di cani e gatti
11/06/08: invasione bisce
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Cultura
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IN QUESTA SEZIONE DEL SITO POTRETE TROVARE PERIODICAMENTE RECENSIONI A LIBRI, RIVISTE, FILM E QUANT'ALTRO....
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Tra scrittori e gatti il feeling è sempre stato notevole |
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In virtù delle numerose poesie che ai gatti ha dedicato, il nome di Charles Baudelaire è forse il primo che viene alla mente se parliamo di gatti e scrittori: ma la compagnia è affollata. I francesi, in effetti, sono i più numerosi: il filosofo Michel de Montaigne, Victor Hugo, Dumas, Emile Zola, Guy de Maupassant, Teophile Gautier, Pierre Loti, Jules Renard, Colette, Apollinaire, Rostand (è un bel gattino nero oltremodo irrequieto/ sul tavolo lo lascio giocare assai sovente/ ogni tanto si viene a sdraiare discreto/ e lo diresti quasi un fermacarte vivente). Questa antologia, che Alessandro Paronuzzi ha compilato con la collaborazione di Emanuela Luisari, è arricchita da una prefazione e dieci saggi con cui gli autori descrivono in modo forse definitivo il meraviglioso feeling tra gatti e scrittori
Alessandro Paronuzzi. E' nato a Trieste nel 1953. E' veterinario responsabile dei servizi veterinari di Trieste. Ha pubblicato Poesie d'amore e d'amore (1980), Così e parole (1983), Come can e gatto (1995), Felix Trieste (1996), e, per la Franco Muzzio Editore, 101 Cani d'autore (1996). Nel 1995 ha vinto il Premio letterario Tergeste sia nella sezione poesia sia nella sezione prosa.
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Le fiabe e le leggende raccolte in questa antologia sono di due generi: la favola morale, in cui gli animali non sono altro che uomini con maschere di animali, e gli umani finiscono per assegnare agli animali i propri sentimenti e le proprie passioni, facendone dei "tipi" rappresentativi di quelle caratteristiche: il leone forte e audace, la volpe astuta, il coniglio timido, il lupo avido e crudele. C'è poi l'altro genere cui viene dedicato ben più spazio: ed è quello che possiamo definire di leggende eziologiche, perchè spiegano, fantasiosamente, l'origine delle caratteristiche fisiche o comportamentali nelle varie specie di animali.
Emanuela Luisari. Opera da anni nell'editoria occupandosi in particolar modo di comunicazione nell'ambito delle scienze naturali e dell'etologia.
Vittorio Martucci. Laureato in scienze biologiche, da anni si occupa di storia della scienza, con la pubblicazione di una serie di saggi sulla prestigiosa rivista Physis. E' autore di Strani animali e antiche storie (Muzzio, 1997) e Il martello di Darwin (Muzzio, 1999).
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Concezioni sulla vita e sul nostro rapporto con gli altri organismi viventi e l'ambiente |
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A scuola di animali si propone di offrire un confronto di esperienze per analizzare in maniera approfondita i diversi modi di considerare gli animali, capire quanto sia significativa la relazione e come possa, e anzi debba, manifestarsi anche in tutti gli interventi educativi.
Elisabetta Falchetti Zoologa presso il Museo Civico di Zoologia di Roma, coordina le attività educative ed effettua ricerca sulla comunicazione scientifica. E' docente di Didattica della Biologia per la Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Scientifico presso l'Università di RomaTre.
Silvia Caravita Biologa, ricercatrice del CNR, Istituto di Scienze e tecnologie della Cognizione, studia da anni la costruzione di conoscenze sui viventi nella Scuola. Si occupa di problemi dell'insegnamento scientifico e di formazione degli insegnanti.
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Morris Desmond
LE CIVETTE E ALTRE CREATURE DELLA NOTTE STORIA, MITO E REALTA' DI UN MISTERO NATO INSIEME ALL'UOMO
Genere: Libri
Editore: CASTELVECCHI Simbolo di saggezza ma anche annunciatrici di sventura, le civette sono protagoniste di un mistero vecchio come il mondo e grande come i cinque continenti. Uccelli dalla faccia tonda e dai grandi occhi puntati verso l'ignoto, sembrano poter dominare il mistero della conoscenza meglio degli stessi uomini che, ovunque, le hanno elette a simulacro del sapere. Allo stesso tempo, però, in virtù delle abitudini furtive e crepuscolari, le civette e gli altri rapaci notturni sono trasformati spesso in icone di paura e malvagità. In questo libro, capolavoro di sapienza etologica e di scrittura narrativa, Desmond Morris affronta il mito della civetta nella cultura umana dall'antica Babilonia fino ad Harry Potter - confrontando i risultati dell'osservazione scientifica con le leggende e i racconti custoditi dalle tradizioni popolari. I risultati, come sempre accade con i libri di Morris, sono sorprendenti. E, ancora una volta, quella sottile linea che separa il regno degli uomini da quello degli animali appare come tutt'altro che scontata. |
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Fermiamo la Proposta di Legge del Sen.ORSI sulla caccia!
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